STORIE : Robert Korzeniowski, il marciatore imbattibile

C’è chi sostiene sia il più forte marciatore di tutti i tempi, sicuramente è il più medagliato. E’ l’unico marciatore della storia ad aver vinto nella stessa edizione delle Olimpiadi (Sidney 2000) la 20km e la 50km. Ha vinto infatti 4 medaglie d’oro olimpiche consecutive, 3 ori e 1 bronzo ai Mondiali e 2 ori agli Europei. Intramontabile.

Mark Robert Korzeniowski è nato il 30 luglio 1968 a Komotini, un paesino della Polonia. Gli anni ’60 erano quelli in cui Bruce Lee spopolava come idolo tra i ragazzini, e Robert dopo aver visto svariati suoi film rimase affascinato dal duro allenamento del protagonista. Così decise di voler provare le arti marziali. Nella sua piccola città però c’era solo una palestra di judo e non karate, quindi la sua avventura terminò dopo solo un anno e mezzo. Al tempo aveva ancora 14 anni, all’atletica si avvicinerà quando arriverà al liceo.

Nel 1984, il suo allenatore gli propose di marciare un giro di pista e di lì non ha smesso più. Cominciarono i primi successi nazionali e riuscì a conquistarsi la convocazione per gli Europei Juniores a Birmingham nel 1987. Fu la prima esperienza internazionale per Robert ma sfortunatamente fu squalificato dai giudici (la gara fu vinta dal nostro Giovanni De Benedictis, suo coetaneo, ndr). Nel 1991 si è trasferito in Francia dopo aver accettato un’offerta da un club parigino. Lì con il nuovo coach Gerard Lelievre si è allenato in particolare per i 20km riuscendo ad entrare nella nazionale assoluta partecipando ai Mondiali e ad altre manifestazioni internazionali ottenendo discreti piazzamenti.

La gara che ha segnato la sua vita atletica però è stata l’Olimpiade di Barcellona nel 1992. In quell’occasione aveva deciso di cimentarsi sia sulla 20km che nella 50km. Fu un clamoroso fallimento: nella prima si ritirò, mentre nella 50km venne squalificato a 400m dall’arrivo (aveva ricevuto addirittura 5 proposte di squalifica di cui però nessuna gli fu mostrata) quando aveva l’argento in tasca. Una vera batosta insomma, da cui solo i veri campioni sanno rialzarsi.

Dopo la squalifica ha dichiarato “Se sei carico di sconforto e amarezza, significa che perdi ancora. Ed io non voglio sentirmi sconfitto.”

Come si suol dire, dalle sconfitte si costruiscono i successi e da quel momento in poi non ha più sbagliato un grande evento. La strada verso la consacrazione nel gotha dei più grandi marciatori di tutti tempi passò per una grande attenzione al gesto tecnico, corretto e riportato nei canoni accettati dalle giurie, insieme ad una preparazione meticolosa dell’appuntamento.

L’Olimpiade successiva, Atlanta 1996 segnò la svolta. Ancora una volta senza paura, gareggiò su entrambe le distanze ma stavolta con esiti completamente diversi: sulla 20km arrivò tra i finalisti (8°) mentre sulla 50km finalmente vinse il primo oro Olimpico con 3h43’30”. Fu il primo a capire l’importanza anche per un cinquantista di esser competitivi anche sulla 20km ed infatti dopo il bronzo ai Mondiali di Goteborg nei 50km, l’oro a quelli di  Atene nel 1997 sempre sulla stessa distanza e l’oro Europei a Budapest arriva consacrazione finale: le sue terze Olimpiadi, quelle di Sidney 2000.

Questa volta non vuole fare lo spettatore nei 20km, così si mette di impegno e riesce ad arrivare secondo. Ma colpo di scena, il messicano che lo aveva preceduto viene squalificato dopo il traguardo e così con il tempo di 1h18’59” (nuovo Record Olimpico) Robert vince la prima medaglia d’oro su questa distanza. Le energie utilizzate nella distanza più breve però non gli hanno impedito di gareggiare la settimana successiva e di vincere il secondo oro sui 50km, la sua reale disciplina. E’ stato il primo ed unico marciatore a riuscire in questa impresa, vincere 20km e 50km nella stessa edizione di Olimpiadi!

Ma non è finita qui. Korzeniowski non si sente ancora arrivato e continua a vincere gara dopo gara. Il 2001 è l’anno dei Mondiali a Edmonton in Canada e non si fa sfuggire nemmeno quell’occasione per aggiungere un altro oro al suo Palmarès vincendo i 50km. Ma evidentemente non era ancora contento di tutte le medaglie guadagnate. Gli mancava un bel record. Ecco che l’8 agosto 2002 durante gli Europei di Monaco marcia in 3h36’39”, nuovo Record del Mondo dei 50km di marcia. Aveva 34 anni già ma Robert aveva ancora un mare di energie da utilizzare. L’anno dopo durante i Mondiali di Parigi 2003 è riuscito a battere ancora il suo record abbassandolo a 3h36’03” (ovviamente altro oro in tasca).

Il grande marciatore per concludere in bellezza la sua carriera puntò ai Giochi Olimpici di Atene; Prima di partire aveva già deciso che sarebbe stata la sua ultima gara e non deluse le aspettative: con ben 4′ di distacco vince il suo 4° oro olimpico col tempo di 3h38’46”. Possiamo dire che ha vinto praticamente tutto in ben 21 stagioni agonostiche!

 

 

La cosa strabiliante che gli ha permesso di ampliare il palmarès è stata la sua capacità di centrare ogni evento importante: durante l’anno non prendeva mai parte ad alcuna 50 km, ma effettuava spesso dei test sui 10 e sulla 20 km (ha gareggiato spesso alla gara internazionale di Sesto San Giovanni del 1° maggio).

All’indomani dell’olimpiade di Atene però, Maurizio Damilano gli chiese di concludere la sua carriera al “Pino Dordoni International” di Piacenza. Vinse così davanti al campione olimpico Ivano Brugnetti in una gara strepitosa che i veri appasionati di marcia presenti difficilmente potranno dimenticare.

Robert Korzeniowski ritiratosi dalle piste (e dalle strade) ha continuato il suo rapporto diretto con la marcia e con lo sport  seguendo come allenatore per due anni Paquillo Fernandez (poi squalificato per doping nell’operazione Puerto). Attualmente si da molto da fare per la promozione dell’atletica e della marcia e, oltre ad essere capo redattore sportivo di una TV polacca dal 2004, ha il ruolo di consulente marketing per l’UEFA dal 2009.

8 commenti su “STORIE : Robert Korzeniowski, il marciatore imbattibile

  1. Comunque Nižegorodov sblocca palesemente nel video. Non dico che andava squalificato all’ultimo km, però almeno dovevano mostrargli qualche cartellino per “avvisarlo”. Anche se dubito che in quelle condizioni sarebbe cambiato qualcosa… Chissà se farò mai una 50km!

    1. E che cosa sarebbe cambiato con un rosso a 500 metri dall’arrivo in quelle condizioni ?
      A volte non capisco proprio.

      Tornando alla 50 Km di Barcellona c’è una piccola imperfezione: è vero, terminò con 5 proposte di squalifica, ma di queste, due stavano sul tabellone delle squalifiche da alcuni giri (e poteva vederle), le altre tre arrivarono tutte assieme nell’ultimo giro.

      Complimenti per la storia.

  2. 4 ori olimpici!! questo record di medaglie é molto difficile da battere per i marciatori.
    Comunque complimenti per la storia. 😀

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