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florencegriffithIl record mondiale sui 100 e 200 mt , tutt’ora imbattuto sorprendentemente dopo più di trent’anni, appartiene a Lei, Florence Joyner Griffith o meglio conosciuta fin da piccola come ‘Flo-Jo‘, la donna più veloce di sempre.

Nasce a Los Angeles il 21 Dicembre 1959 in una famiglia di umili origini. Già a sette anni dimostra la sua grande attitudine per la velocità e la tenacia nei suoi obiettivi: durante un viaggio con la famiglia nel deserto per andare a trovare il padre nel Mojave in California, la piccola Florence rincorre e cattura una lepre che aveva tentato di sfuggirle, quasi con istinto da predatore, scattante come un ghepardo. Appena notate le grande potenzialità della figlia e vedendo che la stessa Florence sembrava entusiasta nella corsa, la madre appoggiò la scelta della piccola “Flo-Jo” per iniziare a migliorare la tecnica e la velocità sotto la guida della associazione Sugar Ray Robinson Youth Fondation Running.

Gli allenamenti e l’introduzione all’Atletica Leggera danno i primi frutti, infatti durante i suoi studi, la Griffith ha l’occasione di partecipare alle gare sportive della scuola e all’età di 14 anni vince i Jesse Owens National Youth Games.

Gareggia poi per la Jordan High School dove ne risulta essere un pilastro fondamentale soprattutto per le vittorie ottenute insieme alle compagne di squadra nelle staffette veloci, in cui le frazioni di Flo-Jo risultano sempre inarrestabili da controbattere da parte delle coetanee.

Quando sembra che la sua stella sia pronta a proiettarsi verso la scalata all’Olimpo atletica, ecco che lo sport deve essere messo in secondo piano: la famiglia si trova ad affrontare delle difficoltà economiche facendo troppa fatica a mantenere un tenore di vita quanto meno decente. La Griffith, una volta finiti gli studi liceali, trova lavoro in una banca in questo modo riesce a mantenere se stessa e la famiglia.

Grazie sia ai suoi successi in pista nella carriera accademica, venne accettata alla California State University di Northridge dove conobbe quello che sarebbe diventato poi il suo allenatore Bob Kersee.


griffithKersee riconobbe subito in lei una campionessa dalle doti incredibili, quelle che passano una volta, soprattutto per le sue doti atletiche ma anche per i suoi approcci alle difficoltà che la vita e lo sport le poneva davanti.Florence Griffith infatti aveva un carattere molto forte e deciso ed era nota per la sua “civetteria”: si presentava alle varie competizioni con le unghie smaltate in modo vistoso ed estremamente lunghe, indossando body disegnati e fatti da se stessa di foggia al quanto appariscente. Per esempio furono molto discussi i body che indossava con una gamba coperta lasciando l’altra scoperta, oppure quelli col cappuccio aerodinamico.

La Griffith in questi pochi anni sotto la guida attenta del suo allenatore,  migliora a vista d’occhio vincendo anche i campionati universitari sulle distanze da lei padroneggiate: 100 e 200 mt piani.

Nel 1983 partecipa ai primi Campionati Mondiali svoltisi ad Helsinky sulla distanza dei 200 mt, giungendo quarta con un tempo di 22”46.

In questi anni ottenne la qualifica per la partecipazione ai Giochi Olimpici del 1984 di Los Angeles. Fa una buona gara, arrendendosi in finale solo alla connazionale Valerie Brisco-Hooks agguantando una medaglia d’Argento del valore di 22”04. Flo-Jo avrebbe dovuto correre anche la 4×100 ma le sue unghie troppo lunghe furono ritenute inadeguate per tenere il testimone.

Dopo le Olimpiadi di Los Angeles, Florence Griffith decise di prendersi una pausa dalle competizioni sportive. Pochi anni dopo si sposò col triplista olimpionico Al Joyner (fratello dell’altra olimpionica multiplista Jackie Joyner). A questo punto si iniziò a pensare ad un ritiro definitivo dai campi di gara; ma non fu così.

L’allenatore Bob Kersee e il marito la seguirono nella preparazione atletica e “spirituale” programmandole allenamenti molto impegnativi, addirittura massacranti, in vista della rassegna mondiale Romana.

Nel 1987 partecipa ai Campionati Mondiali di Roma ottendendo un altro Argento nei 200 mt ma abbassando il tempo a 21”96 e un Oro con la staffetta 4×100 col tempo di 41”58. Questo è il tassello fondamentale per la versa esplosione della Griffith.

La prossima Olimpiade è a Seoul, e gli Stati Uniti sono pronti a fare i Trials. Flo-Jo domina letteralmente i trials ad Indianapolis dove addirittura stabilisce il suo nuovo primato e record mondiale nei 100m abbassando il crono a 10”49. Pensate che nello stesso giorno ai Campionati di Società italiani a Torino, Antonio Ullo vinse i 100 con lo stesso tempo della Griffith.


Florence vola nella Corea del Sud colma di speranze e i buoni propositi di fare delle gare spettacolari non mancano.

È iscritta in quattro discipline: 100m, 200m, 4x100m e 4x400m. Ottiene una medaglia in ognuna di esse, ovviamente il metallo predominante è l’Oro:oro nei 100m, avvicinando molto il suo PB, stabilendo un tempo comunque inferiore al precedente record del mondo di 10”79, il cronometro viene fermato su un immenso 10”53 (ventoso). Oro nei 200m, correndo con agilità e scioltezza, “competitiva e determinata” e… Record del Mondo! 21”34.


Oro nella staffetta veloce col tempo di 41”98.

Argento nella 4x400m, una gara storica in cui le frazioni americane furono corse molto veloci dietro solo alle Sovietiche per 34 centesimi. Il crono, fermato a 3’15”51 risulta essere tutt’ora il secondo tempo di sempre americano su questa distanza.


In seguito ai suoi risultati olimpici, la Griffith attirò presto i sospetti su di sé come “donna più veloce del Mondo” con l’ aiuto di doping; era impensabile che “genuinamente” una donna potesse ottenere tali risultati con crono quasi impensabili se solo non si vedessero in atto.

Venne accusata di fare uso di GH e Bob Kersee venne additato, poiché avrebbe potuto incoraggiare l’uso di steroidi o altri farmaci per farle vincere le medaglie.

Fu una corrente di pensiero facile da intraprendere viste le assai vistose doti muscolari della Griffith, ed in seguito a speculazioni dei media poco dopo la conclusione di questa edizione dei Giochi Olimpici, Florence Griffith annuncia il ritiro definitivo dalle gare alla giovane età di 29 anni.


Florence Griffith-JoIntraprende la carriera pubblicitaria, politica e della moda, fu anche consigliere all’educazione fisica con Bill Clinton. Sei anni dopo l’ultima sua edizione Olimpica, Florence è stata onorata con un’induzione nella Track and Field Hall of Fame.

La voglia di correre veloce ed a competizioni sportive importanti le ritorna presto, tanto che inizia ad intraprendere una nuova programmazione di allenamento in vista delle Olimpiadi successive. Purtroppo il tendine di Achille le infrange presto questo sogno facendole appendere, stavolta definitivamente, le scarpette al chiodo.

La notte del 21 Settembre 1998 muore improvvisamente per asfissia; il corpo verrà ritrovato solo la mattina seguente e l’autopsia confermerà la morte per soffocamento in seguito ad una crisi epilettica avvenuta nella notte. Muore a soli 38 anni lasciando un grande vuoto nei cuori del marito e della figlia che sulla lapide fanno incidere:

“I love you Mommy

We miss you so much.

Husband & Daughter
Family & Friends
Sleep My Love, until we are together again.”

(“Ti amo mamma, ci manchi tanto.
Marito e figlia,
famiglia e amici.
Dormi amore mio, finché non saremo di nuovo insieme.”)

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4 Commenti

  1. giulio micco ha detto:

    fortissima

  2. Ovidiu Blaj ha detto:

    Grande donna, grandi tempi, grandi sospetti! E’ veramente difficile non essere scettici…
    (Forse perché a uno scarso come me certi tempi sembrano semplicemente inconcepibili! 🙂 )

  3. alessia ha detto:

    incredibile!!

  4. pippo ha detto:

    troppi dubbi,troppe ombre.Sono quei record come quelli cinesi nel mezzofondo/fondo,della DDR,degli 800 femminili.Si dice sempre che il doping è sempre più avanti dell’antidoping.A seoul i russi avevano una nave in porto che controllava gli atleti se sarebbero passati all’ antidoping,Ben Jonson si era portato una macchinetta(probabilmente made in china)per controllare se sarebbe passato ai controlli.Oggi ci sono controlli a sorpresa,allora si aspettavano solo alle gare i controlli.Anche noi italiani abbiamo un passato di ombre,di cui nessuno vuol parlare.Auguriamoci solo,che chi osanniamo oggi,non sia domanibuttato dal piedistallo(Amstrong Docet)

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