{"id":24817,"date":"2015-12-18T10:52:46","date_gmt":"2015-12-18T09:52:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trackarena.com\/?p=24817"},"modified":"2015-12-18T16:27:09","modified_gmt":"2015-12-18T15:27:09","slug":"assegnati-i-collari-doro-al-merito-sportivo-a-7-campioni-olimpici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.trackarena.com\/it\/24817\/assegnati-i-collari-doro-al-merito-sportivo-a-7-campioni-olimpici","title":{"rendered":"Assegnati i Collari d&#8217;oro al merito sportivo a 7 campioni olimpici"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-7441\" src=\"http:\/\/www.trackarena.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/gelindo_bordin-300x193.jpg\" alt=\"gelindo_bordin\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.trackarena.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/gelindo_bordin-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.trackarena.com\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/gelindo_bordin.jpg 661w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il Collare d&#8217;oro al merito sportivo<\/strong>. Esso \u00e8 la pi\u00f9 alta onorificenza che il CONI assegna per altissimi meriti sportivi. Coloro che vengono insigniti di cotanto merito, debbono soddisfare determinate condizioni: essere\u00a0atleti che hanno\u00a0conseguito risultati o titoli stabiliti dalla giunta del CONI quali vittoria in prove olimpiche e campionati del mondo, dirigenti\u00a0sportivi che abbiano onorato lo sport italiano per oltre quattro decadi\u00a0e gi\u00e0 in possesso della stella d&#8217;oro al merito sportivo oppure\u00a0societ\u00e0 sportive con un&#8217;anzianit\u00e0 di costituzione di almeno\u00a0cento\u00a0anni e gi\u00e0 in possesso della stella d&#8217;oro al merito sportivo.<\/p>\n<p>Nella Sala d&#8217;Armi del Foro Italico questo marted\u00ec a Roma, sono stati molti i premiati tantissimi atleti, <strong>in un viaggio lungo ben quarantasei anni<\/strong>, prendendo in considerazione tutte i Giochi Olimpici (estivi ed invernali)<strong> dal 1948 al 1994<\/strong>.<\/p>\n<p>Parliamo d&#8217;Atletica Leggera nello specifico. A ricevere la massima onorificenza sono stati: <strong>Abdon Pamich, Gelindo Bordin, Sara Simeoni, Maurizio Damilano, Alessandro Andrei, Gabriella Dorio e Alberto Cova.<\/strong><br \/>\n<script>\/\/ <![CDATA[\nvar divwidth = $(\"#entry\").width();\n\/\/ ]]><\/script><br \/>\n<ins class=\"adsbygoogle adslot_1\" style=\"display: inline-block;\" data-ad-client=\"ca-pub-8545591435630273\" data-ad-slot=\"2655896947\" data-ad-format=\"horizontal\"><\/ins><script>\/\/ <![CDATA[\n$('.adslot_1').width(divwidth) ;\n\/\/ ]]><\/script><br \/>\n<script src=\"http:\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\" async=\"\" type=\"text\/javascript\"><\/script><script type=\"text\/javascript\">\/\/ <![CDATA[\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n\/\/ ]]><\/script><\/p>\n<p><strong>Abdon Pamich \u00e8 considerato il decano della marcia azzurra<\/strong>, disciplina nella quale raggiunse l&#8217;apice con l&#8217;oro Olimpico di <strong>Tokyo 1964 nella 50 km con record dei Giochi<\/strong>. Quattro Olimpiadi dopo, la marcia azzurra pot\u00e9 tornare a scrivere il proprio nome sull&#8217;albo dei vincitori, questa volta grazie a <strong>Maurizio Damilano ed il suo prestigioso alloro di Mosca 1980 nella 20 km<\/strong>; Damilano vincer\u00e0, nell&#8217;arco degli 11 anni successivi, anche due mondiali, uno nel 1987 \u00a0e l&#8217;altro nel 1991 a coronare una luminosa carriera.<\/p>\n<p>Anche <strong>Gelindo Bordin<\/strong> ha fatto km su km, ma non di marcia bens\u00ec di corsa. La sua cavalcata pi\u00f9 trionfale e famosa rimarr\u00e0 quella di <strong>Seoul 1988<\/strong>, quando \u00a0alla maratona Olimpica prese la testa fin dall&#8217;inizio per mai lasciarla, fino alla vittoria finale e la gloria eterna. Continuando sulle lunghe distanze, iniziamo lentamente a scendere e troviamo\u00a0altre due vittorie iconiche, nella stessa edizione Olimpica: <strong>Los Angeles 1984.<\/strong><\/p>\n<p>I fautori di tali vittorie furono <strong>Alberto Cova nei 10.000 e Gabriella Dorio nei 1500<\/strong>. \u00a0Cova arriv\u00f2 a Los Angeles come l&#8217;uomo da battere, ma il compito fu tutt&#8217;altro che facile, con un testa a testa al cardiopalma con in finnico Vainio, il quale si arrese dopo 800m di volata lunga. Per la Dorio invece il compito fu pi\u00f9 arduo in quanto a statistica, infatti avrebbe dovuto aver ragione su\u00a0 Doina Melinte e Maricica Puic\u0103, vincitrici in quella edizione rispettivamente di 800m e 3000m&#8230;e cos\u00ec fu.<\/p>\n<p>Per le pedane invece parlano le gesta di Sara Simeoni e Alessandro Andrei.<\/p>\n<p><strong>Sara Simeoni ha fatto storia e non solo per un oro olimpico e due argenti, ma per essere stata la prima donna a spezzare il muro di quei 2,00 nel salto in alto.<\/strong><\/p>\n<p>Il record arriv\u00f2 dopo che la tedesca dell&#8217;Est Rosemarie Ackermann aveva gi\u00e0 fatto scuola, portando l&#8217;asticella del primato da 1,94 a 2,00. La Simeoni, il<strong> 4\u00a0agosto del 1978<\/strong> riusc\u00ec ad aggiungere quel cm<strong>, saltando 2,01<\/strong> sulla pedana di Brescia. Impresa poi ribadita agli Europei di Praga.<\/p>\n<p>L&#8217;altro oro olimpico di Los Angeles 1984, dopo Cova e Dorio arriv\u00f2 dall&#8217;omone di Firenze <strong>Alessandro Andrei<\/strong>, il quale, dopo aver ripetutamente migliorato le sue prestazioni, si consacr\u00f2 nel mondo del getto\u00a0del peso andando a coronarsi dell&#8217;alloro olimpico grazie ad un lancio di 21,26. Tre anni dopo, precisamente il <strong>12 agosto 1897 a Viareggio,<\/strong> Andrei espresse tutto s\u00e8 stesso, migliorando, nella stessa gara, ben tre volte il primato mondiale, portandolo definitivamente a <strong>22,91, tutt&#8217;ora terza misura all-time.<\/strong><br \/>\n<script>\/\/ <![CDATA[\nvar divwidth = $(\"#entry\").width();\n\/\/ ]]><\/script><br \/>\n<ins class=\"adsbygoogle adslot_1\" style=\"display: inline-block;\" data-ad-client=\"ca-pub-8545591435630273\" data-ad-slot=\"2655896947\" data-ad-format=\"horizontal\"><\/ins><script>\/\/ <![CDATA[\n$('.adslot_1').width(divwidth) ;\n\/\/ ]]><\/script><br \/>\n<script src=\"http:\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\" async=\"\" type=\"text\/javascript\"><\/script><script type=\"text\/javascript\">\/\/ <![CDATA[\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n\/\/ ]]><\/script><\/p>\n<p>Quattro gli esponenti delle Paralimpiadi:\u00a0<strong>Milena Balsamo, Concetta Varano, Italo Sacchetto e Carlo Durante.<\/strong><\/p>\n<p>Milena Balsamo e Concetta Varano si fecero <strong>fautrici a Seoul 1988 di una gran vittoria della 4&#215;100 classe 2-6<\/strong> (insieme a <strong>Francesca Porcellato e Sabrina Bulleri<\/strong>). Nella stessa edizione paralimpica, l&#8217;ottava per la precisione, c&#8217;era anche Italo Sacchetti, che vinse ne<strong>l salto in alto classe B-1.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlo Durante<\/strong> si prese il podio nell&#8217;edizione successiva a Barcellona, quando complet\u00f2 la <strong>maratona in 2h50&#8217;00&#8221;<\/strong> nella categoria dei non vedenti. <strong>Durante ha continuato ad inanellare medaglie Olimpiche, con l&#8217;argento di Atlanta ed il bronzo di Sidney, passando per l&#8217;oro mondiale di Berlino nel 1994 e ben tre ori europei consecutivi, dal 1991 al 1997.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Complimenti a tutti questi campioni che incarnano la storia di un movimento azzurro che speriamo torni presto a farsi valere vigoroso.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Collare d&#8217;oro al merito sportivo. Esso \u00e8 la pi\u00f9 alta onorificenza che il CONI assegna per altissimi meriti sportivi. 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