GAVARDO (BS) : 7° Meeting Nazionale “Città di Gavardo”

meeting di gavardo 2012Salve carissimo pubblico di atleti per caso…Ieri ho avuto la fortunata possibilità di partecipare al prestigioso Meeting Nazionale “Città di Gavardo” e quindi mi sembrava alquanto doveroso informare sulle grandissime prestazione saltate fuori.

Vorrei iniziare ironicamente, dicendo che, più che ad una gara sembrava di essere in questura data l’altissima concentrazione di finanzieri, poliziotti e carabinieri…anzi, per la polizia era quasi una gita aziendale dato il loro grande numero.

100 m maschili

Per la velocità breve maschile sono state organizzate batterie e finali, anche per permettere ai velocisti di grande levatura presenti di poter scaldare i motori per poi tirare fuori il meglio in finale; presenti a questa gara nomi importantissimi dell’atletica italiana: i veterani Riparelli, Donati e Cecchetti e i giovani Galbieri, Tumi, Pino, Cellario e Valbonesi.

A impressionare subito in prima batteria direi positivamente è l’aviere Jacques Riparelli che ferma il cronometro a 10″24 aprendo così una magnifica manifestazione; lo seguono a ruota nella classifica delle eliminatorie, Roberto Donati con 10″45 e Katim Toure 10″47.

Purtroppo, dopo aver accusato un disturbo muscolare, Riparelli ha deciso di non correre la finale dei migliori, che è andata così all’altro aviere Michael Tumi in 10″48, dopo il 10″53; la finale dei secondi invece è finita senza un risultato cronometrico perchè, dopo 90 metri corsi dagli atleti, il cronometro si è spento….un vero peccato dato che, per esempio, Giovanni Galbieri aveva precedentemente corso in 10″56, non lontano dal suo personale.

400 m maschili

Anche questa gara è presente una grande affluenza di fiamme oro, il nome più importante è sicuramente quello Marco Vistalli, che purtroppo dopo il riscaldamento ha deciso di non correre per un problema muscolare. A far vincere la Polizia ci ha pensato invece il compagno di squadra di Vistalli, Isalbet Juarez, che ha chiuso la gara in 46″74, lasciandosi dietro l’aviere Marco Moraglio (47″34) e Mamadou Guye ( 47″44).

1500 m maschili

Gara di altissimo livello e organizzata in modo tale da riunire i più forti nell’ultima batteria con una lepre al loro servizio; lo spettacolo infatti non si è fatto attendere: ben quattro atleti sotto i 3,41. La vittoria è andata a Abdellah Haidane con 3’39″48, secondo Geoffrey Kibet Matum con 3’40″32 e terzo Lhoussaine Oukhride in 3’40″70. Il nostro buon atleta per caso Joao ha chiuso la sua gara in 3’49″48, dietro al forte Perco e davanti all’altro forte e giovane mezzofondista Moretti, mancando per più o meno un secondo il minimo per i mondiali di categoria.

Salto in alto maschile

Gara di alto livello, con la presenza dei fratelli Ciotti, il finanziere Andrea Lemmi e il figlio d’arte Roberto Azzaro. Dopo la rinuncia alla gara di Nicola Ciotti, Giulio Ciotti, Andrea Lemmi e Roberto Azzaro si sono dati battaglia fino ai 2,15, dove Azzaro è uscito, mentre Lemmi e Ciotti hanno passato la misura, ma il conto degli errori dà la vittoria al finanziere livornese Andrea Lemmi, poi premiato dalla grande Sara Simeoni.

Salto in lungo maschile

Gara con una serie di nulli infinita ma che ha dato un grandissimo risultato: il 7,83 del poliziotto Alessio Guarini che stacca di 43 cm e di 59 cm i compagni di squadra Francesco Agresti e Lorenzo Crosio; peccato per il giovane Stefano Braga, l’azzurrino medagliato ai mondiali allievi, che con 7,08 atterra lontano dal suo personale.

200 m femminili

I due nomi più importanti che svettano su questa gara sono principalmente due: Gloria Hooper e Judy Udochi Ekeh, infatti sono proprio loro due le uniche a scendere sotto i 24 secondi, piazzando in batteria, rispettivamente, 23″74 e 23″80. In finale purtroppo manca la Ekeh e quindi la Hooper ( ricordiamo, della Forestale), ha vita facile, fermando il cronometro ad uno stratosferico 23″69, al secondo posto si piazza Marta Maffioletti con 24″17 e al terzo Francesca Scapin con 24″65.

800 m femminili

Anche in questo caso sono tre i nomi a dare l’andatura, infatti, Antonella Riva, Serena Monachino e Federica Del Buono sono le uniche a correre sotto i 2’09 mentre le altre chiudono tutte oltre i 2’10. La vittoria è andata alla Riva con 2’08″19, seconda la Monachino ( 2’08″60 ) e terza la Del Buono (2’08″93).

Salto in lungo femminile

La dominatrice assoluta di questa gara è stata la svizzera del Canton Ticino, già partecipante ai campionati d’Europa, Irene Pusterla, che con 6,45 atterra lontana dal suo personale ma può tranquillamente guardare tutte dall’alto.

Lancio del peso femminile

L’atleta forse più attesa della giornata non si è fatta attendere e al quarto lancio ha piazzato un poderoso 18,34; sto parlando di Chiara Rosa che stacca il biglietto per le olimpiadi londinesi con il minimo A.

1500 m paralimpici femminili

tre importanti esponenti dell’atletica paralimpica ( in questo caso, ipovedenti) si sono date battaglia per il conseguimento del minimo di partecipazione alle olimpiadi e hanno dato vita ad una gara bellissima. A giungere per prima sul traguardo è stata Elena Congost, spagnola, che ha chiuso in 4’43″94, al secondo posto l’italiana Annalisa Minetti in 4’50″55 e terza la tedesca Weldmichael Kidisti con 5’17″19.

Da quel di Gavardo è tutto, da me ( Alessadro Bacci), tanti saluti e che l’atletica sia con voi 🙂

 

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