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Anna BongiorniNon c’è che dire: l’ardore ha infiammato gli animi di tutti coloro che sono accorsi allo stadio Raul Guidobaldi di Rieti per cercare la gloria in ogni passo, salto o lancio.

Il campionato italiano 2015 per juniores e promesse ha messo in campo i maggiori talenti delle categorie giovanili, i quali non solo potevano aspirare al tricolore ma anche ad un ” minimo” per i campionati europei di ambo le categorie oppure ad una convocazione per la Coppa Europa a Cheboksary il 20 e 21 Giugno.


A dare grande sprint, è il caso di dirlo, alla manifestazione, ci hanno pensato in grande stile due delle velociste più rinomate: Anna Bongiorni ed Irene Siragusa.

Le batterie dei 100 vengono corse da entrambe su buoni ritmi: Siragusa in 11”61 e Bongiorni in 11”62, ovvero il PB per la velocista pisana. In finale la gara è frenetica e serrata, così che le due toscane piombano sul traguardo quasi in contemporanea; quasi perchè davanti c’è Anna Bongiorni con 11”66 che grazie ad una spallata mette tra sé e Siragusa 2 centesimi di secondo.

Il confronto ovviamente non finisce qui ma passa la mano ai 200 m. La tattica ricalca quasi perfettamente la gara precedente: Bongiorni al personale con 23”90 in scioltezza e Siragusa vicinissima con 23”93.

In finale la tensione è stata palpabile anche dagli spalti. Bongiorni e Siragusa tengono la distanza per tutta la curva ma sul rettilineo la porta colori della Forestale riesce a correre più decontratta rispetto alla collega dell’Esercito, aumentando il distacco. Il cronometro mostra 23”80: oro e PB per Anna Bongiorni che completa così la sua rinascita come l’araba fenice dopo un inizio di stagione in crescendo ed ancora tutta da correre.

Anche le junior non sono state da meno, soprattutto Chiara Torrisi nei 100 m, addirittura 11”79 per lei, mostrando grande forza e caparbietà.

La velocità sulla pista di Rieti si mette il vestito da gran gala, ed anche gli uomini hanno dato grande spettacolo. La gara più serrata è stata sicuramente quella dei 200m promesse, dove quattro concorrenti sono piombati sul traguardo in un fazzoletto, passando così la parola al computer per analizzare gli arrivi. L’onore di gioire è stato infine per Lodovico Cortellazzo, 21”11 per lui, 2 centesimi di secondo davanti a Simone Pettenati (21”13). Non ha avuto di questi problemi il campione junior dei 200, Daniele Corsa, che dopo aver vinto i 100m in 10”63 , ha fatto il vuoto sul mezzo giro con 21”33.

Il vuoto l’ha fatto anche un Giovanni Galbieri in forma strepitosa, che fa suoi i 100 con una corsa da manuale e fermando il cronometro a 10”38, nuovo PB per la medaglia di bronzo ai mondiali allievi di Bressanone 2009.

Nei 400 invece gli junior possono dire di essere andati più forti delle promesse: Giuseppe Leonardi, già in possesso del minimo europeo, fa un rettilineo in gran scioltezza spalla a spalla con Leonardo Vanzo che sul finale subisce l’acido lattico perdendo leggermente terreno. Per Leonardi oltre all’oro arriva il personale con 47”15. Leonardi avrebbe quindi vinto di 6 centesimi sulla prima promessa, Marco Lorenzi che strappa il titolo dalle mani di Davide Re, purtroppo assente, col tempo di 47”21.


La stessa sorte è capitata anche tra le donne. Ayomide Folorunso è una furia ed in finale recita la parte della professionista, distribuendo in modo magistrale, arrivando ad accarezzare il record italiano di Alexia Oberstolz (53”32), chiudendo con pochi centesimi di più: 53”46. Gran prova di carattere anche per Alice Mangione, al primo anno di categoria finisce sotto i 54 con 53”95. Per le promesse, Ilenia Vitale recita un monologo, troppo veloce per tutte le altre, chiudendo in 53”75.

Ayomide Folorunso, da poco arruolata nel corpo delle Fiamme Oro, ha concesso poi il bis nei 400hs col gran tempo di 57”71, tanto per gradire.

Restando sui 400hs, si riconferma campione italiano promesse Mattia Contini, artefice di una gara tenuta su ritmi elevati e distribuita con maestria, tattica che gli ha permesso di rimanere più facile ed efficiente sul finale, andando a prendersi prima Francesco Proietti ed infine l’oro ed il pass europeo col crono di 51”44.

Tiratissime le prove degli ostacoli veloci, sia al maschile che al femminile. Per la corona dei 100hs juniores il prezzo da pagare è 1 centesimo, ovvero la distanza che è servita ad Abigail Gyedu per vincere (14”07 per lei). Tra le promesse donne invece l’affare è tra Giada Carmassi ed il cronometro: 13”52 ed alloro nazionale, senza se e senza ma. Non proprio con la facilità di Giada Carmassi, ma anche Lorenzo Perini (P) e Leonardo Bizzoni (J) rispettano in pieno le attese dei 110 hs , vincendo le rispettive gare con 13”88 e 14”03.

Spostiamoci sulle pedane, dove abbiamo una nuova regina da incoronare e non solo per l’oro vinto. Benedetta Cuneo inizia la finale del salto triplo juniores da evidente favorita ma nessuno si sarebbe aspettato che al primo salto sarebbe caduto il primato italiano di categoria. la finanziera esegue hop step e jump arrivando non lontana dal segno dei 14 m e tutti attendono. 13,73: nuova MPI juniores , 4 cm più del 13,69 saltato nel 2013 da Ottavia Cestonaro sempre sulla pedana reatina. Benedetta Cuneo adesso può tranquillamente fare la voce grossa, non solo a livello italiano ma anche a livello internazionale, evento che fa ben sperare per la rassegna continentale junior.

C’è chi l’ha anche provato l’attacco al record italiano: Luigi Colella, dopo aver strapazzato la gara di salto con l’asta junior con un grande 5,32 ha ricercato la gloria massima ponendo l’asticella a 5,51 ma purtroppo per il giovane atleta la MPI di Andrea Giannini rimane lì dov’è, per ora.

Fa poco di più di Colella il campione promesse, ovvero l’aviere Alessandro Sinno, con 5,35.

L’asta promesse donne ha subito invece due colpi di scena: Roberta Bruni non si è presentata e Sonia Malavisi esce di gara prematuramente e senza una misura valida, lasciando così la strada aperta a Letizia Marzenta, vittoriosa con 4m. Gara che avrebbe potuto vincere anche la campionessa junior Francesca Semeraro grazie al suo 4,05.


Sfida ai vertici con lungo e triplo promesse, sempre tra Darya Derkach e Ottavia Cestonaro. Come nel caso di Anna Bongiorni contro Irene Siragusa, il bottino pieno lo totalizza la porta colori dell’Aeronautica Darya Derkach, con 6,52 di salto in lungo e 13,53 di salto triplo, con la Cestonaro che si prende i due argenti grazie al 6,30 nel lungo e 13,17 nel triplo.

Missione compiuta anche per le due altiste più attese: Erika Furlani ed Alessia Trost. Compito più facile quello della Furlani, che con 1,83 allontana di 9 cm Allegra Patterlini, mentre la Trost ha avuto una bella gatta da pelare in Desirèe Rossit, rimasta d’argento per soli 2 cm: 1,86 Trost ed 1,84 Rossit.

Risultato a sorpresa invece quello dell’alto junior maschi, dove il neofita della specialità Kevin Purboo mette tutti in fila con un 2,09 saltato alla prima, così come Eugenio Meloni vince tra le promesse con 2,14 passato sempre al primo turno.

Vanno oltre i 16 metri nel triplo entrambi i vincitori maschili. Tobia Bocchi che al terzo turno trova lo spunto vincente, piazzando un ottimo 16,15, trovando ragione sul finanziere Simone Forte. Per gli junior invece basta il primo turno firmato 16,02 per assicurare ad Alexandro Mitrica la vittoria.

Belle prove anche nel lungo maschile, sia promesse che junior, con Filippo Randazzo che senza troppi complimenti di prende il trono U23 con 7,63, mentre Lorenzo Dallavalle riesce a sopravanzare Antonino trio per soli 2 cm grazie al miglior salto di 7,44.

Anche il record italiano di lancio del peso ha rischiato di cadere, perchè Sebastiano Bianchetti ha veramente dato tutto nelle sue prove ed avvicinandosi sempre di più al 20,61 di Daniele Secci e se ci fosse stato un altro lancio forse l’avrebbe passato, ma la storia questa volta ha detto no, regalando a Bianchetti il titolo italiano con la poderosa misura di 20,58. Bianchetti che non riesce però nella doppietta, accontentandosi con l’argento nel disco, vinto da Giulio Anesa con 58,93.


Lanci femminili che sostanzialmente hanno visto conferme, nei giavellotti di Paola Padovan (48,14 PF ) e Luisa Sinigaglia (49,51 JF), il peso di Monia Cantarella (14,79 PF) ed i martelli di Francesca Massobrio (60,53 PF) e Sara Fantini (58,86 JF).

Fanno quasi la stessa misura Mauro Fraresso e Marco Bortolato, solo che il primo lancia il giavellotto ed il secondo il martello, ma poco importa visto che entrambi hanno vinto l’oro promesse, rispettivamente con 68,12 e 68,38, mentre poco sotto è la misura di Tiziano di Blasio nel martello juniores (65,98).

Per 6 secondi la MPI dei 3000 siepi juniores maschi è rimasta al suo posto, ma questo non ha certo impedito di gioire a Yohanes Chiappinelli, in una gara magistrale e chiusa da dominatore assoluto in 8’39″12 troppo veloce anche per il nuovo acquisto dell’Esercito Said Ettaqy. E’ invece una questione di famiglia in titolo promesse delle siepi, con i fratelli Zoghlami a darsi battaglia metro dopo metro, con infine la vittoria di Ala Soghlami in 8’37”11 che stacca il fratello Osama di 3 secondi.

Domina sulle siepi come Chiappinelli anche Nicole Reina, praticamente davanti dall’inizio alla fine, che con 10’39″82 da 14 secondi alla seconda classificata dimostrando la propria superiorità. Le promesse femminili hanno invece mostrato una gara più studiata e tirata sul finale, con Martina Merlo d’oro in 10’24″31.


Eccezionali e conquistati allo sprint finale le gare dei 1500 promesse, sia uomini che donne. I maschi partono lentissimi con Moh Abdikadar che dà il ritmo al gruppo di inseguitori guidati da Joao Neves Bussotti junior; niente si sblocca fino ai 300 finali dove il ritmo aumenta e si parte per la volata, conclusasi con un testa a testa tra Bussotti e Abdikadar, con Bussotti che mette il petto per primo sull’arrivo in 3’50″52, 3 centesimi da Abdikadar ed u ultimo 300 m corso in 39 secondi. le protagoniste femminili sono invece Giulia Aprile e Joyce Mattagliano, che fin dall’inizio prendono un passo più aggressivo degli uomini, con la Aprile che a 100 m dall’arrivo si stacca inseguita dalla Mattagliano, ma niente da fare: Giulia Aprile vince in 4’28″89.

Sfida annunciata anche sugli 800 promesse uomini, con soli due partecipanti sotto gli 1’49”: Gabriele Bizzotto ed Enrico Riccobon. Fin da subito sono loro a dare il ritmo, incalzandosi a vicenda fino alla fine quando Bizzotto trova un passo più fluido rispetto al collega e vince in 1’48″02, 6 decimi prima di Riccobon.

Emozionanti anche gli 800 femminili, sia junior che promesse, con tempi sotto i 2’10. Tra le junior spunta una gara tirata fino agli ultimi metri, con Eleonora Vandi che stampa un 2’08″48, mettendosi dietro Irene Vian ed Elena Bellò. Le promesse invece hanno visto la corona di Irene Baldessarri che fa ancora meglio delle colleghe più giovani, col crono di 2’07″79.

Gare tatticissime quelle dei 5000, dove abbiamo potuto ammirare lo scontro tra Samuele Dini e Yassine Rachik, dove lo studio è durato fino al suono della campanella, quando Rachik ha deciso di cambiar passo fino a raggiungere il rettilineo finale in maggior spinta rispetto a Dini e chiudendo in 14’05″53, mentre gli junior hanno visto l’annunciata vittoria di Yeman Crippa con 14’14″45.

Passiamo quindi ai valenti marciatori dei 10.000 m, che hanno visto la vittoria di Maria Vittoria Becchetti  47’29″15 (PF) , Noemi Stella con 47’55″36 (JF), Vito Minei con 42’21″09 (PM) e Gregorio Angelini con 44’10″38 (JM).

Infine, concludendo questa infinita carrellata di giovani campioncini pronti a farsi valere anche oltre i confini nazionali, parliamo delle staffette, a cui è venuto un’altra MPI grazie alle ragazze dell’ACSI Italia Atletica con Palandri-Nasella-De Andreis – De Andreis, capaci di condurre il testimone all’arrivo nel crono record di 45″96, prima staffetta Under 23 capace di correre sotto i 46 secondi. Non ci sono andate lontane le ragazze della Pro Patria Busto Arsizio, capaci di finire la 4×400 juniores in 3’45″87 grazie a Colombo – Troiani V. – Troiani S. – Troiani A. e che dire, per mettere il punto, della bellissima 4×100 promesse uomini della Riccardi Milano? 40″56 per Rodella – Tortu – Cattaneo – Galbieri.

Adesso non ci resta che attendere i campionati italiani assoluti e le rassegne europee per vedere cosa continueranno a produrre questi fantastici giovani atleti.

Per guardare le foto scattate dai nostri fotografi Michele Fortunato, Chiara Montesano e Giuseppe Saracino cliccate sul link qui sotto.

Foto dei Campionati Italiani Individuali Junior/Promesse – Rieti 12 e 13 e 14/06/15 (in caricamento)

Buona visione!

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