DOPING: Prime dimissioni alla IAAF e altri 7 atleti italiani sospetti spuntati in una nuova lista

Valentin BalakhnichevSarebbe quasi da definire ‘Rivoluzione Russa’ visto che le prime teste sono cadute nella Federazione Mondiale. Dopo lo scandalo doping, il presidente della Federazione Russa Valentin Balakhnichev, il figlio del presidente IAAF Massata Papa Diack ed il consulente legale Habib Cissé, si sono dimessi dalle loro rispettive cariche nella Federazione Mondiale, alzando quindi veli di dubbi nei loro confronti.

La loro decisione è nata in merito ad una indagine del Daily Telegraph, il quale ha portato alla luce una lista ben più lunga, con 225 nomi, la cui maggioranza è guidata da 58 russi (dopati con un metodo da Germania dell’Est ), nonché un atleta britannico di spicco e tre campioni olimpici di Londra 2012. Informazioni non di poco conto.

La proporzione delle dimissioni di questo trio amministrativo, verrebbe spiegato facilmente con le accuse di  Lilija Šobuchova, maratoneta ormai spogliata dei suoi grandi meriti sportivi, la quale ha detto di aver pagato 450.000 $ a per coprire un test antidoping positivo. A conoscenza del pagamento ci sarebbe stato senza ombra di dubbio Balakhnichev, ma anche Massata Papa Diack, il quale è partner commerciale della società di Singapore da cui sono partiti i soldi in questione.

Ma queste è solo la punta dell’iceberg.


Pare infatti che Papa Diack, che detiene i diritti di commercializzazione dell’Organizzazione per un certo numero di paesi, tra cui il Qatar, nel 2011 avrebbe chiesto al paese arabo 5 milioni di dollari per agevolarne la candidatura per i mondiali del 2017. Come prova ci sarebbe una mail datata 2011 in cui si richiede il pagamento.
La Federazione  atletica del Qatar ha detto di non conoscere le e-mail,dichiarando legittime le offerte ed il successo per l’organizzazione dei Mondiali 2019.

Diack Senior, che quest’anno finirà il mandato alla presidenza della IAAF, sta difendendo il figlio a spada tratta, definendo “ridicola” l’accusa rivolta a Diack Junior.

Mentre le agenzie antidoping di mezzo mondo sono sul piede di guerra, anche inItalia si muove qualcosa: la procura di Bolzano, che fin dalle confessioni di Schwazer è continuamente in allerta, avrebbe “trovato” una lista IAAF tutta italiana, con ben sette nomi: quattro donne e tre uomini, tutti mezzofondisti e maratoneti.

Al momento il Telegraph non ha fatto i nomi dei 225 atleti implicati, ma se dovessero avere il via libera alla divulgazione, non saranno solo tre cariche istituzionali della IAAF a cadere, ma anche molte delle fiducie riposte in grandi atleti…Almeno finora.

 

Nella foto: Valentin Balakhnichev durante l’apertura dei Mondiali 2011 a Daegu (Stu Forster/Getty Images AsiaPac)

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