SOPOT2014 (Day 2): Fassinotti in finale, Caravelli sfortunata, record italiano della 4x400m

marcofassinottiSeconda giornata di gare all’Ergo Arena. Nella mattinata tanto azzurro in pista, ma solo Marco Fassinotti riesce ad agguantare la finale, non senza difficoltà. La misura decisiva è quella di 2,28 che, per sua fortuna, fanno solo in 6 lasciando spazio a ripescaggi. Il primatista italiano che aveva saltato fino a 2,25 senza errori vede quindi spalancarsi le porte per la finale di domenica pomeriggio. Sarà con Ukhov, Kynard e Barshim a lottare per le medaglie. Fuori il compagno di allenamento, il britannico Grabarz.

Eliminati in batteria Audrey Alloh e Paolo Dal Molin. Alloh corre vicino ai suoi migliori tempi, ma 7”35 non le consente il passaggio alla semifinale. Dal Molin invece vede i suoi sogni infrangersi sul primo ostacolo, che impattandolo, provoca un netto rallentamento che lo costringe a un 7”76 e ad un’eliminazione prematura.



Nel peso Chiara Rosa con un 17,31 rimane lontana dalla finale, quasi un metro. Dispiaciuta per il risultato considerando che aveva lanciato sopra i 18 metri in questa stagione. Ennesimo titolo per Valerie Adams con 20,67 che con il primo lancio chiarisce subito le cose. Completano il podio la tedesca Schwanits (19,94) e la cinese Gong (19,24).

Nel triplo avanti i due cubani Ernesto Revè e Pedro Pablo Pichardo, ma l’unico sopra i 17 è il rumeno Marian Oprea (17,02).

Conclude la mattina la staffetta 4×400 donne. Prima semifinale per il quartetto italiano composto da Maria Enrica Spacca, Elena Bonfanti, Marta Milani e Chiara Bazzoni. La toscana taglia il traguardo con il nuovo Record Italiano indoor di 3’31”99 mancando la qualificazione diretta e costringendo all’attesa della seconda semifinale. Alla fine il record italiano non è sufficiente per essere tra le migliori 6; prime delle escluse e settimo posto.

Nel pomeriggio tanti titoli da assegnare. Si comincia dal salto triplo che va alla russa Ekaterina Koneva con 14,46, un solo centimetro oltre l’ucraina Olga Saladukha che tenta fino all’ultimo di acciuffare l’oro, arrivando non troppo lontano dall’impresa. Bronzo giamaicano a Kimberly Williams (14,39).

Nell’asta niente da fare per Renaud Lavillenie, che quindi lascia agli altri la sfida per l’oro. Alla fine basta un 5,80 per la vittoria che se la prende il greco Konstadinos Filippidis. Stessa misura del tedesco Malte Mohr, argento, e di Jan Kudlicka, Repubblica Caca, bronzo.

richardkiltyFuori dalla finale anche Fabio Cerutti con 6”71. Oro all’unico uomo bianco della finale, il britannico Richard Kilty al personale di 6”49. Dietro Marvin Bracy (6”51) e Femi Ogunode (6”52). Con il nuovo record di Cina di 6”52 rimane fuori dal podio Bingtian Su.

1500 come da copione: Adeba Aregawi approfitta dell’assente Dibaba, (impegnata nella finale dei 3000 il giorno dopo) e con 4’00”61 domina indisturbata la gara. Al maschile podio tutto africano con Ayanleh Souleiman (3’37”52), Aman Wote (3’38”08) e Abdalaati Iguider (3’38”21).

Bisogna saltare 2 metri per una medaglia nell’alto donne: titolo in condivisione per la polacca Kamila Licwinko e la russa Maria Kuchina con un solo errore per entrambe, mentre con un errore in più ai 2 metri la spagnola Ruth Beita si prende il terzo gradino del podio.

Epthatlon senza rivali per Asthon Eaton che con 7”64 nei 60 ostacoli, 5,20 di asta e 3’34”72 completa le sette fatiche con 6632 punti. Alle sue spalle due record nazionali per Bielorussia e Belgio: 6303 per Andrei Krauchanka e 6259 per Thomas Van Der Plaetsen.

pawelmaslakFinale dei 400 con i favoriti annunciati Francena Mccorory e Pavel Maslak che non deludono. L’americana rimane dietro dopo il primo giro, ma con una superiorità schiacciante va a sorpassare tutte, anche in curva, prendendosi l’oro in 51”12. Seconda la giamaicana Spencer (51”54) e terza la bahamense Miller (52”06). Maslak corre il nuovo personale e record della Repubblica Ceca (45”24), davanti a Chris Brown (45”58) e Kyle Clemons (45”74).

Nel lungo uomini rinuncia dopo 4 salti di Menkov, diventa un affare a due tra il cinese Li (8,23) e il greco Torneus (8,21). Il cinese sta avanti tutta la gara, ma proprio all’ultimo salto il brasiliano Da Silva vola a 8,28 prendendosi il suo secondo titolo mondiale indoor.

60 ostacoli femminili finiscono con la delusione di Sally Pearson che si irrigidisce a metà gara e si fa riprendere dall’americana Nia Ali, vincente in 7”80. La campionessa olimpica si deve accontentare del secondo posto e di 7”85. Terza la britannica Tiffany Porter (7”86). Qualche ora prima la nostra Marzia Caravelli si era ripetuta con il personale di 7”97, stesso tempo della batteria, che pur essendo l’ottavo tempo complessivo, la formula quattro tempi per ogni semifinale per accesso alla finale e il suo quinto posto non le permettono di correre una finale che si sarebbe sicuramente meritata.

Nella giornata conclusiva di oggi pomeriggio ci aspettano tante finali con 2 azzurri impegnati: Marco Fassinotti nel salto in alto e Margherita Magnani nei 3000 metri.

Nelle foto: Marco Fassinotti, l’arrivo dei 60m maschili e Pawel Maslak (Michele Fortunato/atletipercaso..net)

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