SOPOT2014 (Day 1) : Avanti Magnani, Caravelli e Cerutti. A Broersen e Whiting i primi titoli

ryanwhitingCampionati mondiali indoor al via questa mattina nell’Ergo Arena di Sopot, Polonia. Prima giornata dedicata a batterie e qualificazioni in vista delle finali di sabato e domenica. Solo due titoli da assegnare nella giornata d’apertura: peso uomini e pentathlon donne. Parte bene la nazionale italiana, che pur con un numero esiguo di atleti oggi si dimostra all’altezza del grande evento. Vediamo nel dettaglio.

La spedizione azzurra schiera la sua prima atleta nei 3000 metri. Margherita Magnani scende in pista alla ricerca di un posto tra le prime quattro per il passaggio diretto alla finale. Il compito non è semplice, ma nemmeno impossibile. Al primo chilometro fa il ritmo la kenyana Jelagat, l’atleta delle Fiamme Gialle parte decisa occupando le posizioni di testa. La favoritissima Genzebe Dibaba rimane in coda al gruppo fino alla fine del secondo chilometro, momento in cui decide di portarsi avanti fino a chiudere in 8’57”86. La Magnani è terza e qualificata per la finale (8’58”51). La seconda batteria è più veloce con ben 6 atlete sotto i 9′. Tra gli uomini avanti tutti i più forti: la coppia etiope Gebremeskel e Gabriwhet, gli americani Lagat e Rupp, i keniani Choge e Ndiku.

Misura di qualificazione fissata a 1,95 nell’alto donne, quota raggiunta da sette atlete. Nella finale di domani saranno presenti tutte le migliori: Kuchina, Licwinko, Beita, Green Tregaro e Vlasic, quest’ultima ripescata con 1,92.

Nel triplo solo in due sopra la misura per la finale diretta: la giamaicana Kimberly Williams (14,35) e l’ucraina Olga Saladukha (14,31). Solo 11 le atlete in gara e in finale si va con 13,76.

Nei 1500 avanti Aman Wote, il migliore del turno (3’36”75), Birgen e Souleiman. Fuori solo Silas Kiplagat e la gara appare tra le più aperte. Tra le donne assente la Dibaba, probabile protagonista della finale Adeba Aregawi (in batteria 4’08”74).

Negli 800 metri la migliore è l’atleta di casa Angelika Cichova (2’00”37). Invasione di corsia e quindi squalifica per la diciottenne islandese Anita Hinriksdottir. La campionessa europea Junior di Rieti aveva siglato quello che sarebbe stato il nuovo record mondiale Junior (2’01”03). Tra gli uomini 1’45”76 del polacco Adam Kszcztot davanti al britannico Andrew Osagie 1’45”88. Avanti anche l’etiope campione del mondo Mohammed Aman (1’46”73).

Nei 60 metri assenti gli atleti più quotati (Dasaolu, Vicaut, Collins, Perez), la gara si presenta molto incerta. Fabio Cerutti si fa trovare pronto, come sempre, alla partenza ma finisce quarto in 6”67 e alla fine di tutte le batterie, il tempo gli permette il ripescaggio e l’accesso alla semifinale. Davanti a tutti il britannico Richard Kilty con 6”53. Stessa distanza ma con barriere per due italiane: Marzia Caravelli sceglie l’occasione giusta per scendere per la prima volta sotto gli 8 secondi e stabilire il nuovo record personale, portandolo a 7”97. Terza e finale diretta per lei. Giulia Pennella non è velocissima allo sparo. Conclude in un buon 8”16 che tuttavia non le consente l’accesso al turno successivo. Sally Pearson è la più veloce di tutte in 7”79.

Nel salto in lungo uomini fuori dalla finale Irving Saladino e ancor più inaspettatamente Ngonidzashe Makusha. Deve attendere il ripescaggio Aleksandr Menkov con 8,04. Miglior misura per Adrian Strzalkowski che sorprende tutti col nuovo record nazionale di Polonia (8,18).

Nei 400m batterie e semifinali. Tra gli uomini Pavel Maslak si prende il ruolo di favorito in attesa di domani. Sembra lui l’uomo da battere. 45”79 in semifinale davanti all’americano Kyle Clemons (46”06) e al bahamense Chris Brown 46”19 (ma 45”84 in batteria). Fuori di un soffio l’argento olimpico Luguelin Santos (46”37).
Tra le donne Francena Mccorory precede tutte con 51,35 e domani dovrà vedersela con Shaunae Miller e Kaliese Spencer, apparse le rivali più temibili.

E arrivano in serata i due titoli mondiali: il primo titolo di questi campionati va all’Olanda. Per una manciata di punti non riesce la doppietta ai coniugi Eaton nelle prove multiple. Brianne Theisen (4768pt) deve cedere all’olandese Nadine Broersen (4830). Spicca il suo 1,93 di alto che le vale anche il record nazionale nella specialità. Bronzo all’ucraina Alina Fodorova (4724). Dopo quattro gare dell’eptathlon, il primatista mondiale Ashton Eaton si dirige a grandi passi verso il metallo più prezioso: prima giornata chiusa con 3653 punti. Domani le altre tre prove.

Nel getto del peso qualificazioni la mattina con eliminazione a sorpresa dell’americano Roberts. Storl, Whiting e Majewski senza difficoltà accedono alla finale. Gran finale la sera. Dopo il primo turno è il tedesco David Storl a prendere la testa con 21,35, cresce Ryan Whiting al secondo lancio con 21,47 e risponde Storl con 21,79. Il quarto lancio è quello decisivo: 22,05 di Whiting e titolo per lui. Argento a Storl e bronzo alla Nuova Zelanda con il nuovo record d’Oceania di Tomas Walsh (21,26). Medaglia di legno per il capitano della squadra di casa Tomasz Majewski (21,04) con tutto lo stadio dalla sua parte.

Appuntamento a domani per la seconda giornata dei campionati mondiali indoor.

Nella foto: Ryan Whiting (Michele Fortunato/atletipercaso.net)

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