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sebastianobianchettiBen ritrovati con la grande atletica italiana, che in questo fine settimana di gare ha fatto vedere risultati eccellenti in tutte le discipline.

La seconda giornata dei campionati italiani indoor 2014 Junior e Promesse si è aperta con due grandissime stelle dell’atletica giovanile, ovvero Dariya Derkach e Sebastiano Bianchetti. La Derkach,  dopo la miglior prestazione italiana promesse del giorno prima nel salto in lungo, si è presa con tranquillità anche l’oro nel salto triplo, specialità che l’ha vista medagliata agli europei U23, con un gran salto di 13,51m, aggiudicandosi così il ventunesimo titolo italiano.

Bianchetti, primatista italiano allievi del lancio del peso, si è imposto con grande irruenza anche nella classe superiore, mettendo subito in fila tutti con una gran bordata di 18,40m.

Non ha avuto vita facile come Dariya Derkach, ma alla fine dei sei salti, di cui i primi due nulli che rischiavano di compromettere il titolo nel salto triplo, Ottavia Cestonaro ha potuto fregiarsi del diciottesimo oro con un balzo di 13,06m, irraggiungibile da tutte.

simoneforteSembra proprio una gran giornata per la pedana del Banche Marche Palas di Ancona, perchè finite le gare femminili, anche gli uomini hanno dato grande spettacolo, spartito molto equamente tra lo Junior Simone Forte e la promessa Riccardo Appoloni. Forte è arrivato ad Ancona con un 15,71 mmostrato nella sua recente presenza ai campionati del mondo allievi, ebbene si è preso un altro PB nonchè l’oro, saltando a 15,73m. Appoloni ha fatto ancora meglio di Forte, migliorandosi non di 2, 3 o 10 cm ma bensì di 43 cm, lasciando tutti a bocca aperta, compresi gli accaniti sostenitori in tribuna quando il tabellone ha mostrato la misura di 16,23m.

Se da una parte della sala si salta in lunghezza, dall’altra parte si salta con l’asta, gara in cui a fare la differenza è stato Alessandro Sinno, che aggiunge 30 cm al suo personale indoor con un grande 5,40m, sesta misura di sempre tra le promesse.

Dopo le batterie e semifinali dei 60 hs, da cui escono indenni tutti i favoriti, si monta un’altra pedana, quella dell’alto femminile, dove scendono in passerella le due atlete più rappresentative delle due categorie: la regina Alessia Trost e la medaglia d’argento iridata ai mondiali allievi Erika Furlani.

Entrambe senza veri avversari papabili per la conquista del titolo, si sono prese l’oro con agilità e grandi risultati; Erika Furlani mette un 1,86m valevole per il sesto posto nelle graduatorie di sempre tra le Under 20, mentre Alessia Trost chiude ad 1,90m, dopo diversi problemi alla scarpa destra, che ha dovuto cambiare mentre il tempo scorreva sul tabellone, staccandosi dal suolo per valicare l’asticella proprio sullo zero che avrebbe decretato nullo il salto.

Finite le gare su pedana è l’ora delle finali delle corse veloci; le prime ad entrare nel vivo sono state quelle dei 400 m. Per la categoria junior, la prestazione più probante l’ha dimostrata Lucia Pasquale, la quale parte subito forte per chiudere alla corda e stare subito in testa, fino alla fine, chiudendo in 56″34; curiosità di questa gara: delle sei partecipanti, tre erano gemelle, le gemelle Troiani, simpatico caso che fa pensare alla famiglia belga dei Borlee.

Belle e inaspettate le finali dei 400 Promesse. Per il titolo femminile uno dei nomi più accreditati è sicuramente quello di Flavia Battaglia, che però, essendo in terza corsia è costretta a partire forte cercando di trovare la corda il più velocemente possibile, ma rimane troppo dietro e, cercando di passare tra Bongiorni e Riva, incappa in una caduta che la lascia troppo indietro per il podio. La gara è stata successivamente vinta da Alessia Ripamonti nell’ottimo tempo di 56″09.

Tra gli uomini, dopo le batterie che avevano visto uscire per cadute e intoppi Mirko Romano e Daniele Raimondi,  l’uomo da seguire e possibilmente da battere è il finanziere Michele Tricca, il quale impone subito un passaggio fortissimo in 22″53, in cui si nota subito un Paolo Danesini determinatissimo a tenere il passo. Il crono finale dice 47″43 per Tricca  e 47″92 per Danesini.

perinifofanaSi smontano le pedane e si rimettono gli ostacoli; per le promesse maschili si presentano al via un trittico deciso a darsi battaglia: Lorenzo Perini, Hassane Fofana e Ivan Mach di Palmestein. La gara è da fibrillazione ed al fulmicotone, e sul traguardo si presentano appaiati Perini e Fofana con Mach di Palmstein leggermente dietro. Dopo qualche attimo, il photofinish decreta la vittoria di Fofana con 7″87, secondo Perini con 7″88 e terzo Mach di Palmstein con 8″00.

Dopo aver impressionato in semifinale con 7″88 (non lontano dal PI di Perini di 7″81), Simone Poccia si porta a casa l’oro dei 60 hs junior chiudendo la finale sempre sotto gli 8″ con 7″94.

Grande soddisfazione e grande pregio per Ayomide Folorunso, che dopo le batterie dei 200, si presenta sui blocchi per la finale dei 60 hs junior femmine. Senza frapporre indugio chiude la gara al primo posto con 8″60 e l’oro al collo; fin qui sembra una cosa normalissima, ma mezz’ora dopo questa gara, Ayomide si presenta anche alla finale dei 200, in cui si prende la seconda medaglia d’oro in 24″43; che dire, eccezionale!

A seguire della finale trionfale della Folorunso, sono scesi in pista i ragazzi dei 200 maschili, tutti molto vicini tra loro e dove l’oro è alla portata. Si parte e si nota subito che Pietro Pivotto ha una marcia in più ed allunga sugli altri, fino a giungere sul traguardo in solitario, facendo segnare lo stratosferico tempo di 21″39, pareggiando Diego Marani sulle liste italiane di sempre su questa specialità.

Le finali individuali sull’anello si concludono con gli 800 ed i 3000 m. Da encomiare sono sicuramente in primis Irene Baldessarri e Giulia Aprile, entrambi vincitrici del titolo sui 1500 il giorno prima, sono scese in campo sugli 800 con una marcia in più sulle avversarie, concludendo al primo posto e bissando così l’oro, chiudendo  nel tempo di 2’08″36 (Baldessarri) e 2’14″13 (Aprile). Questo è anche il giorno della rivincita di Mohad Abdikadar , il quale, dopo la sconfitta del giorno prima per pochi centesimi ad opera di Bussotti, si è preso l’oro degli 800 staccando gli avversari all’ultima curva e finendo in 1’54″24.

La rassegna italiana Indoor junior e Promesse, volge così al termine con le staffette 4×200, portate in fondo vittoriosamente, tra le promesse uomini dall’Enteprise Sport&Service, capeggiata da Vito Incantalupo, con 1’29″64 e dalla Nuova Atletica Fanfulla Lodigiana per le promesse femminili, con la campionessa dei 400 Alessia Ripamonti, col tempo di 1’40″79. Tra gli junior maschi, la vittoria è andata all’ E.Servizi Atl. Futura Roma col tempo di 1’31″08, dopo una lunga lotta con la Riccardi Milano, mentre tra le femmine, ad aggiudicarsi il titolo sono state le ragazze della Pro Patria ARC Busto Arsizio con 1’42″88.

I campionati italiani Indoor J/P si concludono così, dopo aver dato tanto spettacolo e aver messo in luce i talenti dei nostri giovani.

E non potevano mancare le nostre foto! Qui sotto il link al migliaio scattato dal nostro Andrea Renai e Alessandro Monte con l’aiuto di Tommaso D’Intino durante i due giorni di gare!

Foto dei Campionati Italiani Individuali Indoor Junior/Promesse – Ancona 08 e 09/02/14 (1179 foto)

Nelle foto nell’ordine: Sebastiano Bianchetti, Simone Forte e la spallata finale di Lorenzo Perini e Fofana Hassane (Andrea Renai/atletipercaso.net

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1 commento

  1. Andrea Cocchi ha detto:

    Veramente dei risultati di rilievo ! Ora vedremo i migliori cercare di vincere anche il titolo assoluto….

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