DOPING : La federazione Keniana dichiara guerra al doping

David-Rudisha-Londra2012Attenzione a tutti coloro che si recheranno negli altopiani del Kenya per allenarsi in vista delle grandi competizioni, perchè la federazione Kenyana è pronta ad emanare restrizioni e controlli al fine di debellare e smascherare atleti dopati che potrebbero usufruire del Kenya come luogo d’allenamento.

Il presidente della federazione Isaiah Kiplagat e il ministro dello sport Hassan Wario hanno dichiarato che la piaga del doping stava minando non solo l’immagine del paese considerato la patria della corsa, insieme all’Etiopia, ma stava anche intaccando l’economia, ( il ” turismo sportivo” è una delle principali fonti di reddito nazionali).

All’inizio del movimento molti ispettori negavano che ci fosse in corso un uso di doping da parte di molti atleti nazionali o stanziati in Kenya solo per allenarsi, ma lentamente si è aperta una falla nel sistema, con la scoperta di molti agenti stranieri che incoraggiavano i corridori ad andarsi ad allenare in Kenya per la lentezza dei controlli, così da poter evitare sanzioni e squalifiche; da quel momento ben tredici atleti Kenioti sono stati scoperti ad abusare di sostanze dichiarate illecite, e per questo il Paese è stato messo dalla IAAF in cima alla lista delle nazioni da tenere sotto controllo.

Adesso i funzionari della federazione stanno stringendo il cappio attorno al doping e agli agenti esteri alla ricerca di talenti da prelevare e allenare, magari con metodi non legali; i controlli verranno effettuati soprattutto nelle zone della piccola cittadina di Iten, ormai diventata un campo di allenamento, reso celebre soprattutto per aver dato i natali a David Lekuta Rudisha e Wilson Kipsang.

Il ministro Wario si è particolarmente opposto al fatto che gli atleti stranieri siano liberi di entrare in Kenya e fare ciò che vogliono, magari infangando l’immagine del paese, oltre al fatto di usufruire del luogo stesso col rischio di danneggiarlo.

” Perchè, in primo luogo, dovremmo permettere di far entrare atleti nel nostro paese quando atleti Keniani non sarebbero ben accetti, per esempio, in Etiopia? Perchè stiamo permettendo a Mo Farah di venirsi ad allenare qui per poi farci battere?” ha dichiarato il ministro Wario.

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