EUGENE: Justin Gatlin fa il vuoto nei 200m con 19”57 (VIDEO), pass mondiale per Jenna Prandini (VIDEO)

justin gatlinL’avevamo pronosticato dopo la fase eliminatoria ed il grande risultato è arrivato.

Justin Gatlin, allo sparo che dà il via alla finale dei 200 m, esce come un razzo. La curva è veloce ma è sul rettilineo che il velocista usa cambia marcia e va via a tutti, meno che a Isiah Young che prova a ricucire la distanza, ma tutto è inutile. Solo il cronometro può battere Gatlin.


Passato il traguardo Gatlin ha potuto sfogare tutta la sua gioia vedendo apparire il crono di 19”57. Questo tempo assume molti connotati: PB dell’atleta, record dei campionati, record dello stadio e quinto posto nelle graduatorie all-time, passando di un centesimo il collega Tyson Gay. Buona la gara anche per Isiah Young, che comunque resta sotto i 20 secondi con 19”93. Per il verdetto iridato non ci resta che attendere Pechino, quando Gatlin incontrerà sua maestà Bolt.

Tra le donne, la finale dei 200 m sa un po d’azzurro per la vittoria dell’italo-americana Jenna Prandini. La giovane porta colori dell’università dell’Oregon si è portata a casa la qualificazione mondiale grazie ad un poderoso rettilineo finale, andando a riprendere il resto delle velociste per poi sorpassarle e fermare il cronometro in 22”20.

La sfida tra Aries Merritt e David Oliver sui 110Hs è andata a quest’ultimo. Oliver ha preso subito in mano la gara, divorando una barriera dopo l’altra e incrementando sempre di più il gap con gli avversari. Il tempo finale dice 13”08.




Sempre sulle barriere, ma quelle dei 400 Hs donne, non ha avuto la sua parte di importanza l’esperienza di Lashinda Demus, che si è dovuta arrendere alla freschezza di Shamier Little, che non ha mai mollato la testa della corsa, fino al traguardo, tagliato in 53”83.




Grande soddisfazione anche dalla pedana dell’asta, dove Jenn Suhr sembra abbia ritrovato la forma smagliante, grazie al nuovo WL di 4,82. La Suhr adesso può dire di essere una giusta pretendente al trono iridato.

Vince a sorpresa gli 800 m uomini Nick Symmonds. L’eccentrico corridore, fautore di numerose iniziative ed attivissimo sui social network, ha fatto una gara in sordina, rimanendo nel gruppetto di testa ed uscendo come quarto agli ultimi 100 m, dove ha cambiato marcia e spostandosi all’esterno ha preso un avversario dopo l’altro fino al titolo in 1’44”54.




Manca all’appello dei grandi in gara Christian Taylor, valentemente sostituito nel salto triplo da Omar Craddock, vittorioso con 17,53, davanti al favorito Will Claye (17,48).

Finiamo quindi la rassegna a stelle e strisce con i pesisti: tre uomini oltre i 21 metri.

A capeggiare gli uomini del peso è stato Joe Kovacs con 21,84, seguito da Christian Cantwell (21,64) e Jordan Clarke (21,49).

Il battaglione USA è quindi pronto a dar battaglia sulla pista dello stadio “Bird Nest” di Pechino, sarà un campionato da ricordare.

 

Foto: Gianluca Fortunato/ Atletipercaso.net

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