MARRAKECH: Libania Grenot terza alla Continental Cup, l’Europa trionfa nella classifica a sqaudre

Libania GrenotIn uno stadio deserto, nell’inconsueto silenzio di una grande manifestazione internazionale, si è svolta la due giorni della
Continental Cup nell’impianto di Marrakech, Marocco. La nuova formula prevede quattro squadre con due atleti ciascuno. I team sono quelli dell’Europa, dell’Africa, delle Americhe e dell’Asia-Oceania.

L’unica atleta azzurra che si è conquistata la maglia dell’Europa è Libania Grenot. La campionessa continentale qui è terza
dietro alle inarrivabili Francena McCorory (49″94) e Novlene Williams-Mills (50″08). La Grenot termina in 50″60, molto vicino al primato stagionale.
Nella seconda giornata viene schierata come quarta frazionista nella staffetta del miglio, seconda classificata alle spalle delle americane.

I 100 vanno al britannico James Desalu (10″03) e alla giamaicana Veronica Campbell-Brown (11″08); la doppia distanza se le aggiudicano i favoriti Alonso Edwards (19″98) e Dafne Schippers (22″28). Vince ancora LaShawn Merritt nei 400 (44″60).

Bella gara quella dei 100hs: vittoria per Dawn Harper Nelson con l’ottimo 12″48 e rimonta non riuscita alla
britannica Tiffany Porter che arriva comunque al record nazionale in 12″51. Tra gli uomini si prende il primo posto, lottando
fino all’ultimo metro, il russo Sergey Shubenkov (13″23). Nelle barriere besse si impongono Cornell Fredericks in 48″34 e Kaliese Spencer in 53″81.

Non arriva l’ennesimo duello ad alta quota dalla pedana del salto in alto. Mutaz Essa Barshim e Ivan Ukhov si arenano a 2,34, salta invece la quota successiva Bohdan Bondarenko (2,37). Maria Kuchina si ferma poco sotto i 2 metri (1,99).
Renaud Lavillenie vince ancora, con il terzo tentativo riuscito a 5,80. Nulla di fatto ed errori netti a 5,90.

Nel salto in lungo solo Ignisius Gaisah va oltre gli 8 metri (8,11), Caterine Ibarguen è prima nel triplo (14,52) come il francese Benjamin Campaoré al primato personale (17,48) davanti al sudafricano Godfrey Mokoena, tornato al triplo con il record nazionale (17,35).

Tanti punti per l’Europa dai lanci. Bottino pieno per David Storl nel peso (21,55), Krisztian Pars (78,99) e Anita Wlodarczyk (75,21) nel martello, Barbora Spotakova (65,52) nel giavellotto, Gerd Kanter (64,46) nel disco.
Entrambe le regine dei lanci cedono: nel peso, Valerie Adams si ferma durante il riscaldamento per problemi fisici e la gara va a favore
della tedesca Christina Schwanitz (20,02). Nel disco, Sandra Perkovic cede a Lewis-Smallwood (64,55) e a Samuels (64,39).

Gare di mezzofondo tattiche e prive di particolari acuti. I nomi sono i soliti: Ayannleh Souleiman e Sifan Hassan (1500), Isiah Koech (5000), Genzebe Dibaba e Kaleb Mwangangi Ndiku (3000), Eunice Sum (800), Emma Coburn e Jairus Kipchoege Birech (3000 siepi). Gara più movimentata negli 800 maschili con la doppietta africana Nijel Amos-Mohammed Aman con il primo trionfante in 1’44″89.

Vince la coppa per continenti l’Europa, con America e Africa a seguire, senza mai riuscire a mettere in discussione la vittoria del vecchio continente.
L’intera squadra europea, capitanata dal primatista mondiale di salto con l’asta Lavillenie, è salita sul podio ad alzare il trofeo davanti ad un pubblico davvero esiguo.

Nella foto: Libania Grenot (Andrea Renai/atletipercaso.net)

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